Otto novità fiscali per il 2017

Anticipiamo alcune novità fiscali previste per il 2017. Naturalmente ci riserviamo di approfondire con tutti i clienti dopo la pausa natalizia.
1. La contabilità semplificata dal 1/1/17 sarà «per cassa». Che cosa significa? I ricavi e le spese concorrono alla formazione del reddito se effettivamente incassati o pagati.
2. Ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria dal 2017 possono usufruire dell’IRI al 24% sul reddito non prelevato. L’IRI è la nuova imposta sul reddito delle imprese che va a tassare (con un’aliquota super agevolata) gli utili o i redditi che rimangono in azienda e vengono investiti in attività d’impresa.
3. Spesometro: si profila un aggravamento degli adempimenti per le imprese. Infatti, non sarà più annuale, ma trimestrale accompagnato anche dalla liquidazione IVA (sempre trimestrale).
4. Super-ammortamento per beni strumentali al 140% è prorogato a tutto il 2017, ad esclusione delle autovetture.
5. INPS a gestione separata: l’aliquota dal 2017 scende al 25%.
6. Dal 1 aprile 2017 chi effettua prestazioni di servizi, alimenti e bevande tramite distributori automatici (lavanderie a gettone, autolavaggi, distributori bibite, ecc) ha l’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi.
7. Proroga a tutto il 2017 delle detrazioni fiscali del 50% o 65%
8. Contanti: divieto di fare prelievi e finanziamenti non giustificati oltre i 1000 euro in contanti giornalieri e i 5000 mensili

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Fiere: finanziamenti alle PMI per partecipare

La Simest mette a disposizione finanziamenti agevolati a favore delle PMI, ad un tasso estremamente vantaggioso, a copertura delle spese sostenute, per consentire la partecipazione a fiere e/o mostre nei Paesi extra europei e per promuovere la propria impresa sui mercati internazionali.
Con le ultime norme, la disciplina dell’intervento è stata revisionata e migliorata in più punti. Infatti, è stata eliminata la limitazione che consentiva la possibilità di accedere al finanziamento solo in caso di prima partecipazione alla fiera o alla mostra, pertanto, il sostegno può essere richiesto per ogni evento, ed è stata aumentata la finanziabilità delle spese dall’85 al 100%.
I benificiari dell’agevolazione sono tutte le piccole e medie imprese, aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata dirette a sostenere spese per la partecipazione ad una o più fiere e/o mostre da realizzarsi al massimo in tre Paesi  che non sono membri dell’Unione europea.
Qui in sintesi quali spese sono ammissibili e come presentare la domanda. Continua a leggere Fiere: finanziamenti alle PMI per partecipare

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Consulenza finanziaria: un nuovo servizio dello Studio Menin

Ogni martedì è possibile incontrare, su appuntamento, i nostri consulenti finanziari Francesco Longo e Federico Doria.
E’ ormai indispensabile infatti poter contare, assieme ad una assistenza tributaria e fiscale, anche su consulenze a carattere finanziario.
I nostri consulenti vi possono aiutare a trovare soluzioni adeguate per la salvaguardia dei patrimoni, fare una diagnosi sugli immobili di proprietà e mettere a punto i progetti di investimento più adeguati.
Scriveteci per un primo incontro gratuito.

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Partite Iva inattive: chiusure d’ufficio

Il “pacchetto semplificazioni” del DL 193/2016 prevede la chiusura d’ufficio delle Partite Iva dopo tre anni consecutivi di inesercizio dell’attività d’impresa,  arte o professione. Al momento sembra che la linea adottata, nel caso di chiusura d’ufficio, non comporti sanzioni per l’omessa comunicazione di cessata attività. Si rimane in attesa dei previsti chiarimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Non sono comunque previste comunicazioni preventive da parte dell’Ente finanziario al contribuente, il che significa che si procederà d’ufficio alla chiusura della partita iva, lasciando all’ormai ex titolare, la consultazione della propria posizione nel portale dell’Agenzia.  Permangono, ovviamente, gli accertamenti e le sanzioni per le omesse presentazioni delle dichiarazioni annuali (iva, redditi, irap).
Fino ad ora il contribuente doveva presentare all’Ente finanziario la dichiarazione di avvenuta cessazione, incorrendo, nel caso contrario, nella sanzione da 500 a 2000 euro.

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