Pubblicità: una breve guida per il bonus

Dal 22 settembre al 22 ottobre si può richiedere il bonus pubblicità
Pubblicità: ci avete investito nel 2017 e nel 2018? E’ il momento di chiedere un bonus fiscale. E’ disponibile infatti il modello on-line per gli investimenti sostenuti nel 2017: lo si potrà fare dal 22 settembre al 22 ottobre 2018. Stessa scadenza per prenotare il bonus 2018. Vediamo in dettaglio chi lo può fare e come. Continua a leggere Pubblicità: una breve guida per il bonus

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Innovazione: bonus fiscale per formare i dipendenti

Puntate sull’innovazione: formate i vostri dipendenti e vi verrà riconosciuto un credito d’imposta. Il bonus è pari al 40% delle spese relative al costo aziendale di chi ha partecipato alle attività formative. Il massimo agevolabile è pari a euro 300.000.
Quale formazione viene agevolata? Continua a leggere Innovazione: bonus fiscale per formare i dipendenti

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Bonus librerie: da chiedere entro il 30 settembre.


State gestendo una libreria? O ne volete gestire una? Sappiate che per voi c’è un credito d’imposta.
Il Ministero dei beni culturali ha messo a disposizione 4 milioni di euro per l’anno 2018 e 5 milioni euro annui dal 2019 in avanti.
Sono appena usciti i moduli per chiederlo. Continua a leggere Bonus librerie: da chiedere entro il 30 settembre.

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Bonus edili: novità e conferme 2018

Il disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede una serie di proroghe relative ai “bonus edili”, alcune variazioni sui bonus preesistenti e l’introduzione del cosiddetto “bonus verde”. In attesa dell’approvazione definitiva i prossimi giorni della manovra finanziaria, qui trovate un breve vademecum per orientarvi nelle agevolazioni previste.

RIPRISTINO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Proroga al 31 dicembre 2018 (in luogo del 31/12/2017) delle detrazioni:
1) per recupero del patrimonio edilizio alle stesse condizioni del 2017 (detrazione nella misura del 50% su un ammontare di spesa non superiore ad €. 96.000)

La proroga riguarda: realizzazione di box pertinenziali; acquisto di unità immobiliari in fabbricati ristrutturati da imprese/cooperative edilizie; spese finalizzate alla eliminazione di barriere architettoniche, alla prevenzione di atti illeciti, alla cablatura dell’edificio, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla prevenzione infortuni domestici, alla bonifica dall’amianto ed alla realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso esclusivamente domestico.

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Dal 2018 bonus per spese di pubblicità

Dal 2018 lavoratori autonomi e imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie potranno beneficiare di un contributo sotto forma di credito d’imposta.
L’idea è di incentivare imprenditori e professionisti a utilizzare strumenti pubblicitari per favorire lo sviluppo della propria attività e quindi generare una  ripresa in un settore in crisi come quello dell’editoria.
Come funziona il bonus?

La norma prevede che il credito d’imposta sarà riconosciuto ai soggetti che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su:
– stampa quotidiana e periodica;
– emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Per poter beneficiare del bonus il valore di tali investimenti deve superare almeno dell’1% il valore degli investimenti di analoga natura effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
L’agevolazione è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative il credito d’imposta è pari al 90%, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito annualmente con specifico D.P.C.M..
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante modello f24.
Ora si aspetta la pubblicazione del decreto con le modalità e i criteri di attuazione, con particolare riguardo a:
– investimenti che danno accesso al beneficio;
– casi di esclusione;
– procedure di concessione e di utilizzo del beneficio;
– documentazione richiesta;
– l’effettuazione dei controlli;
– modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa massimo agevolabile.
Ancora non è chiaro se resteranno esclusi gli investimenti pubblicitari realizzati via internet  e resta da chiarire anche se il calcolo dell’incremento per poter beneficiare dell’agevolazione dovrà essere effettuato sull’ammontare complessivo della spesa realizzata o sulla spesa realizzata sui singoli mezzi (stampa, televisione e radio).

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