Acquisto prima casa, benefici su imposte indirette

Tra gli incentivi previsti dall’ultima Finanziaria, ce ne sono alcuni che riguardano le imposte indirette che scattano nell’acquisto della prima casa. Di cosa si tratta? E come si calcolano?

foto di Markus Spiske

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Bonus edili: novità e conferme 2018

Il disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede una serie di proroghe relative ai “bonus edili”, alcune variazioni sui bonus preesistenti e l’introduzione del cosiddetto “bonus verde”. In attesa dell’approvazione definitiva i prossimi giorni della manovra finanziaria, qui trovate un breve vademecum per orientarvi nelle agevolazioni previste.

RIPRISTINO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Proroga al 31 dicembre 2018 (in luogo del 31/12/2017) delle detrazioni:
1) per recupero del patrimonio edilizio alle stesse condizioni del 2017 (detrazione nella misura del 50% su un ammontare di spesa non superiore ad €. 96.000)

La proroga riguarda: realizzazione di box pertinenziali; acquisto di unità immobiliari in fabbricati ristrutturati da imprese/cooperative edilizie; spese finalizzate alla eliminazione di barriere architettoniche, alla prevenzione di atti illeciti, alla cablatura dell’edificio, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla prevenzione infortuni domestici, alla bonifica dall’amianto ed alla realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso esclusivamente domestico.

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Crowdfunding per le PMI: ora si può

La manovra correttiva ha esteso alle PMI la possibilità di ricorrere all’equity based crowdfunding, la raccolta pubblica di fondi finora riservata alle start-up e alle PMI innovative. Si tratta di una interessante opportunità di finanziamento che le imprese possono valutare.


Il crowdfunding è la raccolta fondi che, mediante il web ed il coinvolgimento di un vasto pubblico, riesce a convogliare somme di denaro per la realizzazione di un progetto. Si parla di equity crowdfunding quando tramite l’investimento online si acquista un titolo di partecipazione in una società. E’ infatti questo ciò che lo distingue dagli altri modelli, per la particolare “ricompensa” attesa da parte di chi contribuisce al progetto.
Si ricorda che sono considerate PMI le imprese che hanno meno di 250 occupati e hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
Con questa nuova norma, le quote di partecipazione in PMI costituite in forma di società a responsabilità limitata possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali, nei limiti previsti dalle leggi speciali.
Le srl in questo modo finiscono quasi per assomigliare a delle piccole Spa. La questione si fa infatti complessa dal punto di vista giuridico, perché la novità rappresenta una deroga alla peculiarità delle Srl per cui (secondo l’art.2468 del codice civile) “le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentante da azioni né costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari”.
Nell’estendere la disciplina delle start up innovative alle PMI la legge ha poi introdotto la possibilità, per le S.r.l.-PMI di creare categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, di determinare liberamente il contenuto delle varie categorie. Sarà quindi possibile anche per le PMI-S.r.l. emettere, ad esempio, quote prive del diritto di voto, da offrire a tutti gli investitori che, proprio in virtù dell’operazione di crowdfunding diventano titolari di una partecipazione minima al capitale sociale.
Infine, viene previsto anche per le PMI Srl la deroga al divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.

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Le novità previste dalla manovrina

Quali sono le novità del Decreto entrato in vigore il 24 aprile, la cosiddetta “Manovra correttiva”?


Qui una breve sintesi. Più in dettaglio, lo Studio può seguire ogni esigenza:
− l’estensione dall’1.7.2017 dello split payment ai lavoratori autonomi (soggetti a ritenuta alla fonte) nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il Consiglio UE ha autorizzato lo split payment fino al 31.12.2017;
− la riduzione del termine per l’esercizio della detrazione dell’IVA a credito: è anticipato alla dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto è sorto (in precedenza il termine era individuato nella dichiarazione al secondo anno);
− il limite di utilizzo dei crediti tributari (IVA, IRES / IRPEF, IRAP, ecc.) in compensazione per il quale è necessario il visto di conformità è ridotto da € 15.000 a € 5.000. E’ previsto il divieto di utilizzare la compensazione in caso di iscrizione a ruolo a seguito del mancato pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute relative all’utilizzo indebito dei crediti da parte del contribuente;
− l’applicazione della cedolare secca del 21% alle locazioni brevi. Per locazioni brevi si intendono i contratti di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, compresi quelli che prevedono servizi di fornitura di biancheria e pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche private, direttamente o tramite intermediari immobiliari, anche tramite la gestione di portali online. Il regime fiscale in esame è applicabile anche ai corrispettivi lordi derivanti da contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi aventi le caratteristiche sopra accennate;
−  una nuova modalità di determinazione della base ACE dal 2017. La variazione in aumento del capitale proprio è calcolata con riferimento all’incremento intervenuto alla chiusura del quinto esercizio precedente anziché a quello in corso al 31.12.2010.
la definizione agevolata delle liti pendenti al 31.12.2016. La definizione richiede il pagamento di tutti gli importi di cui all’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’atto, escluse le sanzioni collegate al tributo e gli interessi di mora. In presenza di una controversia relativa esclusivamente agli interessi di mora o sanzioni non collegate ai tributi, la definizione richiede il pagamento del 40% degli importi in contestazione.
− l’istituzione della Zona franca urbana “Sisma Centro Italia”;
− l’eliminazione dall’agevolazione “Patent box” dei redditi derivanti dall’utilizzo di marchi d’impresa;
− l’introduzione del regime fiscale applicabile alle riserve IRI in caso di uscita dal regime, anche a seguito di cessazione dell’attività:  le somme prelevate a carico delle riserve di utili formate nei periodi d’imposta di applicazione di tale regime, nei limiti in cui le stesse sono state assoggettate a tassazione separata, concorrono a formare il reddito complessivo dell’imprenditore o dei collaboratori o dei soci. In tal caso è riconosciuto un credito d’imposta pari al 24%.

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