Esonero contributivo per assunzioni di studenti/apprendisti

L’Inps ha di recente reso operativo il cosiddetto esonero contributivo introdotto con la legge di bilancio 2017. Si tratta di un incentivo per i datori di lavoro ad assumere studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato presso la propria azienda.


Possono usufruire dell’incentivo imprenditori e non, in quest’ultimo caso il riferimento è ad associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali, enti religiosi, e così via.
L’assunzione deve avvenire, a tempo indeterminato, tra il 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.
Deve riguardare quegli studenti che, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, abbiano svolto presso il datore di lavoro che li assume:
– periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione;
– attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente:
– almeno al 30% delle ore di alternanza previste dalla legge 107/2015;
– al 30% del monte orario previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
– al 30% del monte ore previsto per le attività di alternanza nell’ambito dei percorsi realizzati dagli istituti tecnici superiori, ovvero al 30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.
Il bonus riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, siano essi nuove assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, compresi i rapporti di apprendistato, anche nelle ipotesi di regime di part-time, con l’eccezione dei contratti che riguardano gli operai agricoli e di quelli di lavoro domestico.
Di che incentivo si tratta?
Riguarda i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e non può comunque essere superiore alla misura massima di 3.250 euro su base annua
La durata dell’esonero contributivo è stabilita in un triennio a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore. Il bonus sarà erogato dall’Inps secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili pari a 7,4 milioni di euro per il 2017.

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Nuove imprese: tasso zero in tempi ridotti

“Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Si promettono tempi celeri: meno di 60 giorni per avere il finanziamento.

Si può optare anche per l’erogazione dell’agevolazione sulla base di fatture di acquisto non quietanzate. In questo caso si deve avere a disposizione un conto corrente vincolato presso una banca aderente alla convenzione tra MiSE, Invitalia e Associazione bancaria italiana.
I beneficiari sono imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda.
Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Gli investimenti finanziabili riguardano:
– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
– fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
– commercio e al turismo;
– attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale oppure l’innovazione sociale.
La domanda va presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
I fondi verranno assegnati valutando in via preliminare le domande già inviate ma allo stesso tempo è aperta la possibilità di inviare anche nuove domande per l’accesso ai prestiti a tasso zero per la creazione di nuove imprese.
Per il 2017 sarà ancora possibile presentare domanda.. Non esiste una scadenza per la presentazione delle domande: le risorse vengono assegnate sulla base dei fondi disponibili in ordine cronologico di presentazione senza graduatorie. Dopo la verifica formale è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

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Come funzionano le detrazioni per chi ha un contratto di locazione?

Chi ha un contratto di locazione in un appartamento o in una casa che utilizza come abitazione principale può godere di particolari detrazioni, riconosciute in misura fortetaria e in base ad alcune condizioni. Le detrazioni riguardano i contratti stipulati o rinnovati che siano sia canone libero che canone convenzionale, oppure stipulati da giovani o infine per gli inquilini di alloggi sociali. Come funzionano? Qui una sintesi in modo schematico, in Studio naturalmente vi possono seguire in dettaglio.


Le detrazioni non sono cumulabili nello stesso periodo di tempo, ma il contribuente ha il diritto di scegliere quella a lui più favorevole. Se nel corso dell‘anno si verificano più situazioni, il contribuente può applicare per i diversi periodi di tempo diverse detrazioni ma il numero complessivo di giorni non può essere superiore a 365. La detrazione deve essere rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale.

1) Alloggi adibiti ad abitazione principale
La detrazione forfetaria è pari a:
– euro 300,00, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 150,00, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
La detrazione deve essere calcolata in base al periodo dell’anno in cui l’immobile è destinato ad abitazione principale e al numero di cointestatari del contratto di locazione; ad esempio nel caso di marito e moglie cointestatari del contratto di locazione, la detrazione spetta nella misura del 50% ciascuno in relazione al loro reddito.

2) Alloggi con contratti a regime convenzionale
Si tratta di contratti stipulati o rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due, nei quali si fa espresso riferimento a limiti di canoni
La detrazione è pari a:
– euro 495,80, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 247,90, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

3) Contratti stipulati da giovani
Parliamo di chi ha un’età compresa tra 20 e i 30 anni, ha stipulato un contratto di locazione, diversa dall’abitazione principale dei genitori e con un reddito complessivo sotto i 15.493,71 euro.
La detrazione ammonta a euro 991,60, da rapportare al numero di giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale, e da suddividere in base ai cointestatari del contratto di locazione.
Ad esempio se il giovane ha compiuto 30 anni nel corso del 2016, ha diritto a fruire della detrazione, nel rispetto degli altri requisiti, solo per tale periodo d’imposta. Nel caso in cui il contratto di locazione sia stipulato da più conduttori e solo uno abbia i requisiti di età previsti dalla norma, solo quest’ultimo può fruire della detrazione in esame per la sua quota.

4) Locazione di alloggi sociali
La detrazione è pari a:
– euro 900,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 450,00 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

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Bandi | Nuove imprese a tasso zero

Invitalia (Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del Ministero dell’Economia), ha lanciato “Nuove imprese a tasso zero”, l’incentivo che prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro coprendo fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo, si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.
E’ rivolto a giovani under 35 e donne (di tutte le età).

Startup Stock Photos

Sono finanziabili le iniziative per:
– produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
– fornitura di servizi alle imprese e alle persone
– commercio di beni e servizi
– turismo
Possono essere ammessi anche progetti riconducibili a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, nella filiera turistico-culturale e relativi all’innovazione sociale.
La dotazione finanziaria è di circa 150 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi e le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, non ci sono graduatorie.
Per le imprese ammesse al finanziamento è previsto un rimborso agevolato che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto. La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni con pagamento di due rate semestrali posticipate.
Qui tutte le info e i documenti.

 

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Lavoro, nuovi incentivi: Programma Garanzia Giovani

Nuovi incentivi per chi assume giovani tra i 16 e i 29 anni, tra chi non ha in corso un programma di formazione né di lavoro, i cosiddetti “Neet”. I fondi stanziati sono 200 milioni di euro.
Sono agevolate le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017 con le seguenti tipologie:
– tempo indeterminato
– tempo determinato di durata pari o superiore a sei mesi
– rapporti di apprendistato professionalizzante
– rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
Il beneficio non spetta, invece, nelle seguenti ipotesi:
– contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
– contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca;
– contratto di lavoro domestico; contratto di lavoro intermittente;
– prestazioni di lavoro accessorio.
Il bonus del Programma Garanzia Giovani è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione e riguarda:
– il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);
– la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.
I giovani interessati devono dare immediata disponibilità al sistema informativo unitario e le imprese possono inoltrare all’Inps (all’interno dell’applicazione DiResCo) una domanda preliminare di ammissione.

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