Fattura elettronica: un seminario dello Studio Menin

Fattura elettronica: cosa sapere, come prepararsi: è l’incontro organizzato dallo Studio Menin il giorno mercoledì 14 novembre alle ore 19. Si tiene a Campagna Lupia, all’Antica Corte Marchesini, via F.lli Cervi 3.
Tre consulenti dello Studio saranno a vostra disposizione per spiegare accuratamente tutte le problematiche relative alla fatturazione elettronica: Continua a leggere Fattura elettronica: un seminario dello Studio Menin

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1 dicembre 2017, seminario sulla fatturazione elettronica

Quella che si preannuncia per le imprese è una vera rivoluzione.
Niente più carta né email: ma un sistema digitale con appositi applicativi, per redigere e ricevere documenti fiscali. Cambiano le relazioni tra fornitori e clienti e tra loro e gli studi di consulenza fiscale. E’ un mondo contabile e fiscale che assumerà un nuovo volto. Tutto digitale.
Per questo lo Studio Menin si sta preparando e sta coinvolgendo imprese e professionisti del territorio, con nuovi servizi e consulenze.
Il 1 dicembre un primo appuntamento: si discuterà proprio della trasformazione digitale.

Dal 2019 (e da metà 2018 per alcune attività) sarà obbligatoria per imprese e professionisti la fatturazione elettronica, che già è necessario usare per la pubblica amministrazione.
Come sottolinea infatti l’edizione odierna de Il sole 24 ore «l’obbligo della fattura elettronica nelle operazioni business to business (B2B), che il Ddl di bilancio vuole far debuttare in due tempi, può contare già sulla notevole esperienza maturata verso le pubbliche amministrazione. Da gennaio a ottobre di quest’anno sono circa 23,5 milioni i file passati attraverso il Sistema di interscambio (Sdi) dell’agenzia delle Entrate diretti verso le Pa centrali e locali che poi possono procedere a pagare i loro fornitori».
Così succederà anche tra privati.

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Seminario Studio Menin, 19 maggio. “Rafforzare le imprese. Due nuovi strumenti: contratti di rete e PIR”

Le piccole e medie imprese, in un mercato colpito dalla crisi e in piena trasformazione, hanno bisogno di usare al meglio una serie di strumenti per rafforzarsi ed essere molto flessibili allo stesso tempo. Qui ne individuiamo due, i contratti di rete e i PIR, che hanno sì finalità diverse ma che scommettono entrambi sul principio di collaborazione fra imprese. Da una parte per costruire nuove e agili filiere e dall’altra per pensare a nuovi investimenti nell’economia reale.
Contratti di rete e PIR nascono da recenti normative, ma in breve tempo hanno ottenuto un successo non scontato.
Il prossimo seminario che lo Studio Menin ha in programma affronterà proprio questi temi, mettendo a fuoco questioni legali, vantaggi fiscali, opportunità finanziarie.

CONTRATTO DI RETE
Introdotto con L. 33/2009 e successivamente rivisitato con L. 122/2010 e L. 1134/2012, ha da subito suscitato l’interesse degli operatori ma solo ora sta raccogliendo i primi consensi.
Lo strumento consente a più imprenditori, a prescindere dalle dimensioni, di perseguire uno scopo comune, accrescere la propria capacità innovativa, la propria competitività sul mercato, migliorare l’accesso al credito, collaborando in forme e ambiti predeterminati, usufruendo nel frattempo di vantaggi fiscali e agevolazioni pubbliche.
Il contratto di rete consente alle PMI, ma anche alle piccole imprese artigiane, agricole, alimentari e turistiche, di uscire dalla gabbia della recessione e guardare con maggior fiducia al futuro.
Qui un vademecum della camera di commercio.

PIR – PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO
Sono stati introdotti dall’ultima legge di bilancio. Dedicati ai piccoli investitori, vogliono veicolare risorse verso le piccole e medie imprese italiane. Sono uno strumento di investimento di medio e lungo periodo.
I piani individuali di risparmio, già presenti con successo all’estero (in nazioni come Gran Bretagna, Francia, Usa e Giappone) da anni, sono uno strumento dedicato in particolare ai piccoli investitori.
Ogni singolo PIR, che dev’essere mantenuto almeno 5 anni, non può superare i 30mila euro di investimento. E un singolo investitore non può superare i 150mila euro di investimento in piani individuali di risparmio. In cambio l’investitore otterrà un abbattimento di tutto il carico fiscale: in altri termini non pagherà tasse su capital gain, dividendi, successione e donazioni.
Più in dettaglio in questo articolo di soldionline.it 

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31 marzo, seminario Studio Menin «Assunzioni, agevolazioni, flessibilità»

Finita la stagione delle assunzioni detassate, annullati strumenti come i voucher così fortemente diffusi e contestati, riscritto il mercato del lavoro con il jobs act, di fronte a una ripresa impercettibile e lenta, come possono agire le imprese, soprattutto piccole, medie e artigiane sul fronte occupazionale? Quali strumenti, possibilità e agevolazioni hanno in questo momento? Su quale flessibilità in entrata e in uscita possono contare?

Il nuovo seminario dello Studio Menin rivolto alle imprese prova a fare il punto sugli attrezzi normativi, legali, fiscali a disposizione in questo momento delle imprese.

Il seminario rientra in un ciclo di incontri di formazione che lo Studio Menin mette a disposizione delle imprese locali, forte della sua esperienza di consulente del lavoro che guarda al futuro.

Per confermare la partecipazione, scrivere a comunicazione@studiomenin.it

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