Home » Come funzionano le detrazioni per chi ha un contratto di locazione?

Come funzionano le detrazioni per chi ha un contratto di locazione?

Chi ha un contratto di locazione in un appartamento o in una casa che utilizza come abitazione principale può godere di particolari detrazioni, riconosciute in misura fortetaria e in base ad alcune condizioni. Le detrazioni riguardano i contratti stipulati o rinnovati che siano sia canone libero che canone convenzionale, oppure stipulati da giovani o infine per gli inquilini di alloggi sociali. Come funzionano? Qui una sintesi in modo schematico, in Studio naturalmente vi possono seguire in dettaglio.


Le detrazioni non sono cumulabili nello stesso periodo di tempo, ma il contribuente ha il diritto di scegliere quella a lui più favorevole. Se nel corso dell‘anno si verificano più situazioni, il contribuente può applicare per i diversi periodi di tempo diverse detrazioni ma il numero complessivo di giorni non può essere superiore a 365. La detrazione deve essere rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale.

1) Alloggi adibiti ad abitazione principale
La detrazione forfetaria è pari a:
– euro 300,00, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 150,00, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
La detrazione deve essere calcolata in base al periodo dell’anno in cui l’immobile è destinato ad abitazione principale e al numero di cointestatari del contratto di locazione; ad esempio nel caso di marito e moglie cointestatari del contratto di locazione, la detrazione spetta nella misura del 50% ciascuno in relazione al loro reddito.

2) Alloggi con contratti a regime convenzionale
Si tratta di contratti stipulati o rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due, nei quali si fa espresso riferimento a limiti di canoni
La detrazione è pari a:
– euro 495,80, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 247,90, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

3) Contratti stipulati da giovani
Parliamo di chi ha un’età compresa tra 20 e i 30 anni, ha stipulato un contratto di locazione, diversa dall’abitazione principale dei genitori e con un reddito complessivo sotto i 15.493,71 euro.
La detrazione ammonta a euro 991,60, da rapportare al numero di giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale, e da suddividere in base ai cointestatari del contratto di locazione.
Ad esempio se il giovane ha compiuto 30 anni nel corso del 2016, ha diritto a fruire della detrazione, nel rispetto degli altri requisiti, solo per tale periodo d’imposta. Nel caso in cui il contratto di locazione sia stipulato da più conduttori e solo uno abbia i requisiti di età previsti dalla norma, solo quest’ultimo può fruire della detrazione in esame per la sua quota.

4) Locazione di alloggi sociali
La detrazione è pari a:
– euro 900,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 450,00 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

Lascia un commento