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Bonus edili: novità e conferme 2018

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Il disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede una serie di proroghe relative ai “bonus edili”, alcune variazioni sui bonus preesistenti e l’introduzione del cosiddetto “bonus verde”. In attesa dell’approvazione definitiva i prossimi giorni della manovra finanziaria, qui trovate un breve vademecum per orientarvi nelle agevolazioni previste.

RIPRISTINO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Proroga al 31 dicembre 2018 (in luogo del 31/12/2017) delle detrazioni:
1) per recupero del patrimonio edilizio alle stesse condizioni del 2017 (detrazione nella misura del 50% su un ammontare di spesa non superiore ad €. 96.000)

La proroga riguarda: realizzazione di box pertinenziali; acquisto di unità immobiliari in fabbricati ristrutturati da imprese/cooperative edilizie; spese finalizzate alla eliminazione di barriere architettoniche, alla prevenzione di atti illeciti, alla cablatura dell’edificio, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla prevenzione infortuni domestici, alla bonifica dall’amianto ed alla realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso esclusivamente domestico.

2) per messa in sicurezza statica degli edifici e spese di “Attestazione sicurezza” (“sisma bonus”)

Rimane confermata al 31/12/2021 la detrazione (del 70%/80%, che diviene rispettivamente del 75%/80% in caso di lavori su parti comuni) spettante in caso di riduzione di classe sismica.
Estensione soggettiva: si prevede l’estensione del bonus oltre agli IACP (comunque denominati), anche:
• agli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione UE in materia di “in house providing”
• alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa (che potranno evitare che le spese siano sostenute dai soci, quali “detentori” degli immobili e, pertanto, fruitori della detrazione).
Monitoraggio esteso all’ENEA: è infine previsto che, con finalità di “monitoraggio e valutazione del risparmio energetico conseguito” andranno inviati all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati (a differenza di quanto previsto per i lavori di risparmio energetico, non dovrebbe trattarsi di un obbligo a pena di decadenza).

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

1) proroga al 31 dicembre 2018 (in luogo del 31/12/2017) delle detrazioni per il risparmio energetico delle singole unità immobiliari
Rimane confermata al 31/12/2021 le spese sostenute sulle parti comuni degli edifici

2) riduzione della detrazione al 50% (in luogo del 65%) per:
• l’acquisto e posa in opera di finestre, comprensive di infissi
• l’acquisto e posa in opera di schermature solari
• la sostituzione di impianti di riscaldamento con impianti dotati di caldaie a condensazione
• l’acquisto e posa in opera di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa
• l’introduzione di nuovi massimali di spesa, specifici per singola tipologia d’intervento. Con apposito Decreto saranno stabiliti limiti di spesa più ridotti rispetto a quelli vigenti sul 2017 (adeguandoli ai “costi di riferimento per le tecnologie sul mercato” attualmente disponibili).
• l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi da soddisfare con appositi DM.

I “vecchi” requisiti energetici (DM del 2007 e 2008) saranno adeguati alle più stringenti regole in materia di prestazione energetica degli edifici in vigore dal 2015 (con ogni probabilità, saranno maggiorati i limiti di trasmittanza termica per le opere sugli involucri degli edifici ed i requisiti energetici minimo richiesti per la riqualificazione energetica dell’intero edificio).

Estensione soggettiva: analogamente alla detrazione per le ristrutturazioni, è prevista l’estensione della detrazione oltre agli IACP (comunque denominati), anche:
• agli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione UE in materia di “in house providing”
• alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa (che potranno evitare che le spese siano sostenute dai soci, quali “detentori” degli immobili e, pertanto, fruitori della detrazione).

Cedibilità del credito: l’art. 3 lett. a) n. 2) e 4) del DDL ampia la possibilità di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del credito corrispondente ai fornitori che hanno eseguito gli interventi o altri soggetti privati (diversi dalle banche), da attuare tramite apposito DM:
• estendendolo a tutti i contribuenti, “incapienti” o “capienti”
• per qualsiasi tipologia di intervento di risparmio energetico

BONUS MOBILI

Proroga al 31 dicembre 2018 (in luogo del 31/12/2017) della detrazione del 50%:
• per l’acquisto di mobili/grandi elettrodomestici classe A+ (classe A per i forni)
• per l’arredo di unità immobiliari oggetto di interventi di ripristino del patrimonio edilizio (per i quali si fruisce della relativa detrazione)
• per le spese sostenute nel 2018, gli interventi edilizi devono essere iniziati dal 1/01/2017 (in luogo del 31/12/2016)
Rimangono invariate le altre disposizioni relative a tale detrazione:
• limite di spesa di 10.000 € per ciascuna unità immobiliare
• fruizione della detrazione in 10 quote annali di pari importo.
Prosecuzione di lavori: per la verifica del limite di spesa si tiene conto degli acquisti effettuati nel 2017, su cui si è già fruito del bonus, in relazione ad interventi effettuati nel 2017 (o iniziati nel 2017 e proseguiti nel 2018).

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