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Crediti dall’estero e sequestro conto corrente

Ben un milione di piccole imprese hanno difficoltà a recuperare i crediti transfrontalieri, con una perdita di 600 milioni di euro all’anno.
Da oggi sarà più facile recuperare i propri crediti nei confronti di un soggetto situato in un altro Stato dell’Unione Europea: grazie alla nuova procedura di recupero dei crediti oltre frontiera diventa possibile chiedere il sequestro conservativo su conti bancari del debitore per facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale.
In questo modo, il creditore transnazionale può chiedere, al giudice, l’adozione di una cosiddetta «ordinanza europea» che blocchi il conto, onde evitare che, nell’attesa che giunga la sentenza finale del giudice che decide sulla controversia, il debitore nasconda i propri soldi, rendendoli ormai non più rintracciabili.
Con il nuovo sequestro conservativo, invece, i soldi vengono bloccati: non passano al creditore, ma restano nella banca, la quale però è tenuta a non consentirne il prelievo o lo spostamento su altri conti in attesa della decisione del giudice.
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